venerdì 26 aprile 2013

Intervista a Valerio Zitelli, promessa della Poesia


Poiché la scrittura non è solo romanzo ma è anche POESIA..
"Il Riflesso del Mondo" apre così una finestra alla POESIA, dedicando la propria attenzione a VALERIO ZITELLI, vent'enne, esordiente nella categoria POETI e scoperto grazie ad un recente concorso letterario.

Ebbene, non vogliamo annoiarvi troppo..
lascio così Valerio al centro della scena grazie all'intervista rilasciata.





Ospitiamo Valerio Zitelli, un giovane che scrive come se avesse già vissuto una Vita

intera: Ciao ,Valerio!


Ciao a te e grazie per questo spazio che mi hai dedicato!


Sei consapevole che scrivere poesie ,alla tua età, di tale elevatezza , è un

fenomeno a dir poco straordinario?

Non penso di esser così unico come molta gente medita sul fatto dello scrivere
Poesie. Non siamo molti ovviamente a quest'età a saper scrivere vere poesie, ma

ho conosciuto qualche ragazzo. Pochi ovviamente, si contano sulle punte delle dita,

ma ci sono!. Però ,si, con un velo di protagonismo, lo ammetto, in parte ne sono
consapevole di elevarmi su molti altri ragazzi.



Di solito ci immaginiamo il poeta chiuso in un guscio, una persona un po’
estraniata. Tu non rispetti questo cliché. Sei un ragazzo del tempo presente,
hai amici , esci come tutti il sabato sera, parli come i ragazzi senza elevarti ad
onnisciente e renderti il ridicolo della compagnia. Poi cosa succede dentro di te
quando scrivi le tue Poesie?


In verità devo dire che estraniato dal mondo mi ci sento, con o senza amici attorno.
Ovviamente non mi pongo da scrittore quando non "lavoro", gioco come tutti i
ragazzi, ho i miei vizi da ragazzo e i miei toni molto più scurrili di quelli che la gente
potrebbe pensare leggendo le mie poesie. Però posso ammetterle che quando sento
l'ispirazione improvvisa, che sia di giorno come a notte fonda, si crea una sorta di
bolla trasparente, invisibile da tutti, che distacca il mio corpo e la mia mente dal
mondo, quasi non facessi parte ,come una sorta di viaggio astrale, capisce?.



Certo che capisco, mi è chiaro questo impeto. Mi Puoi spiegare come è possibile
che dentro di te ci sia una così chiara visione della poesia dei grandi del Passato?


Io non fruisco e non prendo ispirazione da altri poeti, non potrei riuscirci anche
volendo. Semplicemente quel che scrivo è una pianta che coltivo dentro il mio
corpo, la mia testa, il mio cuore e il mio stomaco. Che molti asseriscano che il mio
stile sia vicino a quello di altri poeti, lo trovo come un complimento bellissimo. Per
risponderle però, penso semplicemente che la mia visione del mondo sia simile a
molti grandi del passato, ma è una visione inconscia per me, lo scopre chi legge le
mie poesie per primo.

Una risposta eccezionale.
Lo sai che questo si chiama “Talento”? 
Cos’è per te il talento ?
Trovi che sia giusta la mia affermazione che ogni uomo ha un suo dono e lo

deve far fruttare? Pensi che se tutti facessero cosa sono capaci di fare il mondo
funzionerebbe meglio?



Per me il talento consiste nel far sognare, emozionare una persona in un gruppo
anche di un centinaio. Le faccio un esempio, se dipingo un quadro che per il 99%
della popolazione mondiale non ha senso, ed è quasi ridicolo, dal momento che
esiste quell'1% che si emoziona, che riesce a sognare grazie all'emozioni che dona
quel quadro, posso dire di aver talento. Non è facile far emozionare una persona
realmente, sa?.

Io sono della corrente d'avanguardia, tutto può aver il senso anche se di primo
impatto non sembra. E non dev'essere per forza univoco per tutti. Continuando
con le domande, penso che tutti abbiamo un talento, nascosto o meno, per questo
dovremmo provar tutti i campi che ci offre l'arte, in qualcosa tutti eccellono, devono
solo scoprirlo. E, Sì! Sarebbe un mondo senza dubbio migliore.

Un mondo migliore. So che non mi risponderai le solite banalità.



Tu sei un giovane che un giorno, in uno scambio di mail formali mi dicesti che
volevi portare avanti la bandiera dei giovani. Come vorresti dimostrarlo?


Non le dirò di voler un mondo dove ci siano quei poeti con una vita turbata dove
girano solo poesie o sentimenti negativi, ma anche dove si parla solo dell'amore
tra persone. Vorrei un mondo dove i giovani aprano gli occhi anche su dettagli che
possono sembrar insignificanti, prestino attenzione anche ad odori o suoni della
natura. Che la loro mente vaghi e tramuti quelle emozioni in parole, ma non bianco
su nero, bensì verde su celeste, rosso su verde. Un mondo dove poter sognare
e uscire di casa guardando la propria città con occhi da sognatore. Perché solo
sognando potremo vivere con uno vero scopo. E penso che il miglior modo per
sperare sia scrivere emozionandosi, e leggere uscendo dal proprio presente terreno.
E so che esistono giovani che sono in grado di farlo, ma purtroppo hanno la bocca

tappata da chi pensa al vile denaro o ai propri comodi materiali.



Ho riscontrato in te una rara educazione, nel rivolgerti prima ancora di scoprire un
tuo talento. Pensi che sia importante la famiglia in questo senso?


Non penso la famiglia sia così importante, posso dirlo avendo provato sulla pelle
questa cosa. Può aiutarti nel tuo crescere la famiglia, ma anche senza un'educazione
si può crescere educati e totalmente diverso dai genitori che ti hanno portato avanti

Sei d'accordo però che senza una famiglia forte i deboli possono perdersi? Quindi,
senza falso buonismo dimmi se credi che l' essere umano ,se ha innato un senso
di responsabilità può farcela? e soprattutto , La letteratura e l’Arte in genere
possono salvare una Vita?

Possono perdersi eccome, anzi probabilmente tutte le persone fragili sono perse
in questo momento, ne ho conosciute ben troppe. L'infanzia può colpirci più di
quel che pensiamo, siamo il frutto della nostra giovinezza più passata, anche se
non vogliamo ammetterlo in molti casi. Purtroppo in molti casi la riuscita di una
persona è dettata dalla fortuna, dobbiamo sperar che il mondo fuori non sia
disagiato come la nostra famiglia, e che ci voglia bene. In molti casi una persona
viene accolta a modo e può farsi una vita diversa dalla sua giovinezza, e diventar
più forte. In molti altri casi la persona debole non reggerà lo scontro con il mondo e
si perderà, abbandonando la vita, vivendola fine a se stessa. La letteratura e l'Arte
possono salvare la vita solo se di base c'è una voglia di rivoluzionarla e se c'è la
determinazione, ma se non partiamo a priori con la voglia, difficilmente l'arte da
sola potrà ridarti la giusta via.

Hai avuto la possibilità di pubblicare un libro con un piccolo editore.


Sicuramente avresti preferito Mondadori o altri colossi. Ma sei consapevole che

un’opportunità potrebbe partire dal campo base e poi arrivare alla cima? Sei
pronto anche alla sconfitta?


Io da sempre sono pronto a una possibile sconfitta, rimango sempre con i piedi
per terra, fino al momento in cui ho delle basi concrete per potermi crogiolare più
del solito. Però sono anche molto fiducioso, dopotutto per me era impensabile
arrivare fino a qui prima di questo mese, e allora perché non potrebbe succedere
qualcos'altro che per ora mi sembra impossibile?

Grazie, Valerio.
Alla prossima intervista ci svelerai il titolo del tuo libro...

Grazie a voi! Va benissimo, sono impaziente di svelarlo!

1 commento:

  1. Trovo sublime che non si giustifichino i periodi, ma si centrino nel testo secondo la metrica ACDC. Non so se sia talento, ma di certo va premiato.
    Complimenti!!!

    RispondiElimina

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